Lettori fissi

sabato 10 gennaio 2015

Arancini Letterari: "Il paese dei poveri" di Ivano Mingotti

Buongiorno a tutti!
Oggi vi parlerò di un libro, che ho letto in questi due giorni in ebook sul mio fidato Kobo.
Il libro si intitola "il paese dei poveri" ed è stato scritto da Ivano Mingotti, pubblicato dalla Edizioni R.E.I.
Mingotti per i più attenti non è un nome nuovo; infatti, ha scritto altri libri, tra i quali "Sotto un sole nero", romanzo distopico molto originale, che ho avuto l'occasione di leggere l'anno scorso.
Prima di parlarvi del libro e di cosa ne penso, è doveroso spiegarvi come sono venuto in possesso di questo libro:
Un giorno ho acceso il computer, sono entrato nella mia email per vedere la posta ricevuta, cosa che faccio quasi  sempre prima di andare su Facebook o su altri siti, vedo un messaggio dell'autore, che mi ha contattato perché aveva scelto il mio blog per parlare del suo ultimo libro, io gli ho risposto dicendo che accettavo la sua proposta volentieri e così eccomi qua oggi a parlarvi de "il paese dei poveri".

"Il paese dei poveri" è la storia di Achille DiMea che si trova rinchiuso in un istituto, una sorta di "ospizio" denominato proprio "Il Paese dei Poveri", che accoglie tutte quelle persone disagiate, povere, che non hanno di che vivere, quindi parliamo di barboni, nullatenenti e nullafacenti. In questo istituto le persone vengono denudate, lavate, rasate, gli viene fatta indossare una tunica verde e devono sottostare a rigide regole. La stessa sorte capita ad Achille. La storia ci viene raccontata dall'autore con dovizia di dettagli, di particolari e in maniera da suscitare nel lettore la curiosità e la voglia di andare avanti a leggere.

Quando ho iniziato a leggere il libro, devo dire con sincerità che ho avuto qualche difficoltà a entrare nella storia e pensavo di trovarmi di fronte a un romanzo distopico, nel quale il protagonista si trovava in questo istituto che non ha nulla di diverso, a mio parere, dai lager nazisti di Auschwitz e Buchenwald: infatti, le persone in questo "Paese dei Poveri" vengono trattati senza alcuna dignità, di giorno lavorano duramente la pietra con dei picconi, consumano frugali pasti e qualsiasi aiuto verso gli altri viene severamente punito. Entrando di più nella storia, ho cominciato ad apprezzarla e ha suscitato in me un'angoscia terribile, perché ho realizzato il fatto che questo potrebbe accadere ai giorni nostri; un aspetto che mi ha colpito è proprio il suo essere molto attuale, molto spesso io mi domandavo nella mia testa: "Sarà questo il futuro dell'Italia e dei giovani che in questo momento sono senza lavoro e non hanno quindi una propria indipendenza a livello economico?",questo romanzo mi ha fatto riflettere molto sulla situazione di crisi che stiamo vivendo oggi: "Il paese dei poveri" potrebbe essere perfettamente una rappresentazione metaforica della nostra Italia, Achille e gli altri il popolo e coloro che dirigono l'istituto i nostri rappresentanti. Un'altro motivo, per cui questo romanzo mi ha angosciato, è legato al mio modo di pensare della storia: io ho un'idea ciclica della storia e quindi penso che la storia si ripeta sempre e che gli eventi in diversi contesti, in diverse vesti possano ritornare; quindi, avendo paragonato questo"paese dei poveri" ai lager nazisti ho realizzato il fatto che l'esperienza orribile dei campi di concentramento possa manifestarsi di nuovo.
Un altro pregio del romanzo è lo stile, il modo in cui viene raccontata la vicenda: l'autore si pone allo stesso livello del lettore e, insieme, cercano di capire dove si trovano, cosa sta succedendo; l'autore e il lettore diventano spettatori della vicenda, il lettore non è solo, non deve affrontare da solo la vicenda, ma con lui c'è anche l'autore,che non si pone al di fuori della storia, ma come il lettore ne rimane coinvolto; il romanzo quindi diventa un viaggio sia del lettore sia dell'autore alla scoperta di questo "paese dei poveri". Per quanto mi riguarda, è la prima volta che mi trovo davanti a questo stile, a questo modo di raccontare ed è un aspetto che ho apprezzato molto. Ultimo aspetto che ho apprezzato e che per altri potrebbe essere un difetto è la minuziosità delle descrizioni, ricche di particolari, di dettagli e di ripetizioni, che potrebbero rallentare il ritmo di lettura e risultare noiosi, ma a mio parere aumentano l'angoscia, creano la suspense.

Questo è tutto quello che ho da dire su questo romanzo, che vi consiglio fortemente perché vi lascia tanto e vi rimarrà un segno indelebile nel vostro cuore; vi consiglio magari di non approcciarvi a questo romanzo come ho fatto io, perché ancora oggi se ci ripenso mi viene un'angoscia e una paura tremende, quindi questo è l'unico consiglio che vi do: approcciatevi a questo libro in maniera distaccata, fatevi coinvolgere dalla storia, ma rimanetene distaccati per non avere troppa angoscia!
Io ringrazio Ivano, che mi ha dato la possibilità di leggere questo libro, gli auguro di avere successo nella vita e nel lavoro perché se lo meritaè una persona davvero deliziosa.

Vi lascio qua sotto con la copertina del libro, che a mio parere è molto bella e rispecchia le atmosfere della storia create da Ivano.
Io vi auguro buone letture!
A presto!
Ciaooo



mercoledì 31 dicembre 2014




Tetralogia meravigliosa, che mi ha tenuto incolato alle pagine per i mesi di novembre e di dicembre 2014.
Ve la consiglio fortemente, Elena Ferrante è una penna fantastica

sabato 20 dicembre 2014

BILANCI E PROPOSITI 2014/2015



Siamo quasi alla fine dell'anno e quindi questo significa tirare le somme dell'anno e fare ilo bilancio delle letture fatte. Nel video che ho appena caricato sul mio canale, rispondendo a delle domande, vi faccio vedere quali sono stati i libri che più mi hanno colpito, quelli brutti, i più sorprendenti, i più memorabili ecc... ecc...
Avrei voluto parlarvi di tutte le letture (ma per quello ci sono i video pubblicati sul mio canale!)

Come è stato il vostro anno letterario? Avete propositi letterari per l'anno nuovo? Se sì, quali?  Sono curioso di sapere le vostre risposte.

Non mi resta che augurarvi anche qui sul blog BUONE FESTE: Buon Natale e Felice Anno Nuovo

A presto, picciotti!

venerdì 12 dicembre 2014

Tag: Reader Problems Book Tag

Reader Problems Book Tag

Girando sul web, sono incappato in questo carinissimo tag dal titolo" Reader Problems Book Tag" grazie al blog "Vita di Ci" di cui vi metto il link qui: Vita Di Ci

Il tag consiste in 11 domande a cui bisogna rispondere: le domande riguardano i problemi che - più o meno- assillano noi amanti dei libri. 

Cominciamo subito dalla prima domanda:

1) Hai ventimila libri nella tua TBR. Come fai a decidere quale sarà il prossimo libro che leggerai?

    Questo problema mi assilla quasi ogni mese, ogni volta che finisco un libro poi non riesco a decidermi sul prossimo. 
I miei metodi per decidere il prossimo libro da leggere sono principalmente due: o agisco d'istinto: prendo un libro dalla mia libreria e inizio a leggerlo oppure (metodo che ho cominciato ad usare di recente) estraggo un titolo da una "Book Jar"(per sapere cosa è una Book Jar vi lascio il link di un mio video sul mio canale Youtube: Book Jar )
Questi due metodi non sempre hanno funzionato, ma non mi affido a nessun altro tipo di metodo!

2) Sei a metà di un libro e non ti sta piacendo affatto. Lo abbandoni o mantieni il tuo impegno e lo finisci?

Se questa domanda mi fosse stata chiesta un paio d'anni fa avrei risposto sicuramente con la seconda opzione: mantengo l'impegno e lo finisco. Ma, andando avanti con gli anni, ho capito che se un libro non piace e si rimane bloccati per tanto tempo su un punto, è inutile, a parer mio, andare avanti e finire il libro, perché così diventa una tortura per il lettore. Forse la mia teoria è sbagliata, ma secondo Pennac il lettore ha diritto di abbandonare i libri e seguendo questo consiglio, io quando un libro non mi piace lo abbandono (magari per poi riprenderlo in un secondo momento- è capitato infatti che non era il momento giusto per leggere quel determinato libro)

3) Si avvicina la fine dell'anno e tu sei lontano dal raggiungere il tuo obiettivo nella challenge di Goodreads. Provi ad accelerare adesso?

Da premettete che io non uso Goodreads (usavo Anobii tanto tempo fa, ma ora ho smesso di aggiornalo- non chiedetemi il motivo perché non lo so nemmeno io), ma facciamo finta che lo usi e rispondiamo alla domanda. Io non vedo la lettura come una challenge, una sfida con degli obiettivi da raggiungere: se capita che in un anno riesca a leggere più titoli rispetto all'anno passato sono contento ovviamente, ma se capita che ne legga di meno, di certo, non mi strappo i capelli. Quindi io non accelererei affatto con la challenge di Goodreads proprio perché io vedo la lettura come un piacere e non come una challenge. Leggere non è una gara tra lettori!

4) Le cover di una serie che ami hanno uno stile diverso. Come superi questa cosa?

Sinceramente non mi importa tanto di avere cover di una saga che amo con stili diversi, l'importante per me è leggere le vicende dei miei personaggi preferiti. C'è da dire che è bello avere cover di stile uguale perché fa una bella figura in libreria dal punto di vista cromatico, ma per come sono fatto io non do importanza a queste cose. 

5) Tutti, ma proprio tutti amano un libro che a te proprio non piace. Con chi condividi le tue impressioni riguardo a quel libro?

A questa domanda è difficile rispondere! A primo impatto mi paralizzo, non so con chi condividere le mie impressioni, poi rifletto e parlo lo stesso del libro; non mi importa se agli altri lo hanno amato, non mi importa di essere l'unica voce fuori dal coro. Se un libro piace o viceversa bisogna parlarne e condividerne l'opinione in ogni caso. 

6) Stai leggendo un libro in pubblico e ti viene da piangere. Come ti comporti?

Da premettere che non mi è capitato mai un'esperienza del genere, ma devo dire che io sono una persona molto timida, molto chiusa, molto riservata, mi piace starmene il più delle volte nel mio angolino e per questo se dovesse capitarmi una cosa del genere, mi allontanerei da tutto e da tutti e di nascosto verserei le lacrime che ci sono da versare, oppure, se non è possibile allontanarsi, cercherei di trattenere le lacrime.

7) Il nuovo volume di una serie che segui è appena uscito, ma hai dimenticato tutto del volume precedente. Come ti comporti? Rileggi il libro precedente? Dai una scorsa alla sinossi? Non leggi il nuovo? Ti limiti a piangere disperatamente?

Questo mi capita sempre, visto la mia memoria molto corta, ma non mi demoralizzo, do un'occhiata veloce alla sinossi (magari facendomi aiutare da siti come Wikipedia) e poi appena possibile acquisto il nuovo libro e me lo leggo. (Cosa che farò quando uscirà The Winds of Winter, sesto volume della saga di Martin)

8) Non vuoi che nessuno, NESSUNO, prenda in prestito i tuoi libri. Come fai a dire di no quando ti chiedono in prestito un libro?

Io sono una persona che presta libri solo a persone, che ritengo, affidabili e quando sono sicuro al 100% che il libro mi ritornerà indietro. Se devo dire di NO, io lo dico tranquillamente.

9) Blocco del lettore. Nell'ultimo mese hai abbandonato almeno cinque romanzi. Come fai ad uscirne?

Quando il blocco del lettore subentra io ho diversi metodi per uscirne: o opto per letture leggere (tipiche letture da ombrellone con storie e dinamiche poco impegnative) oppure comincio a leggiucchiare i miei libri preferiti oppure aspetto che passi ( anche se rischio di passare troppo tempo senza leggere)

10) Stanno per uscire moltissimi libri che muori dalla voglia di leggere. Quanti ne compri veramente?

Dipende molto dalle situazioni e dalle finanze. Di mio io sono una persona con lo shopping compulsivo di libri, compro molti libri quando posso; più libri compro più sono fiero di me (meno il mio portafogli). Ultimamente però devo dire che compro poco. 

11) Dopo aver comprato dei libri che morivi dalla voglia di leggere, quanto devono veramente aspettare sul tuo scaffale prima di essere letti?

Dipende. Possono passare giorni, settimane, mesi, anni, secoli... XD! Dipende da cosa sto leggendo al momento, dai vari impegni quotidiani, quindi capita che legga un libro che ho acquistato di recente, ma capita anche il contrario: acquisti recenti si trovano ad aspettare tanto in libreria prima che io li legga. Dipende anche molto da cosa sono più attratto al momento, da cosa voglio leggere!

Ragazzi, il tag è finito, io mi sono molto divertito, se volete, fatelo anche voi. Spero di aver donato a voi una piccola parte di me.
Ci sentiamo presto e già da ora vi auguro Buon Natale e un Felice Anno Nuovo! 

domenica 7 dicembre 2014

I 10 Booktubers da seguire

Nel video i 10 booktubers da seguire!

Per me è stato difficile selezionare i 10 booktubers(ne avrei inseriti altri 100!)

Ecco l'elenco dei booktubers che ho citato:

  1. Francesco Morra
  2. BookLovers1
  3. The Frahorus
  4. Il canale di Massiviar
  5. prismatic310
  6. Nadia Z. - La Lettrice Solitaria
  7. Thestral Martell
  8. Francilla85
  9. LepaginediLeda
  10. Books & Lipstick

I 5 consigli letterari per Natale


Mancano 18 giorni a Natale e, come ormai è abitudine in tutti i blog e i siti letterari, voglio consigliarvi dei libri da leggere durante questo periodo caldo e gioioso dell'anno. 
Io vi consiglierò 5 libri che secondo il mio parere sono adatti per le feste natalizie:


  1. Il Natale è una festa in cui ciascuno di noi è chiamato a riflettere su se stessi, sul suo passato e sul suo futuro; per questo come ogni anno io consiglio come primo libro: "Il Canto di Natale" di Dickens, racconto che fa parte di una raccolta di racconti sul Natale. La storia è conosciuta in tutto il mondo: protagonista è Ebenezer Scrooge, un ricco e avaro finanziere, odia il Natale e costringe il suo impiegato a lavorare anche durante la vigilia natalizia. La notte di Natale Scrooge riceve la visita di tre Spiriti: quello del Natale Passato, del Natale Presente e del Natale Futuro. Scrooge si ritrova così a riflettere sulla sua vita e su se stesso. Questo racconto di Dickens mi piace molto e rispecchia il vero senso del Natale, una festa da trascorrere in famiglia, nella quale si riflette sul proprio io e sulla propria vita. 
  2. E a proposito di famiglie, a Natale le saghe familiari, genere che adoro, sono adatte; tra le tante io vi consiglio "Vicini eccentrici" di Rosario Ferré. Questo sarà per voi un titolo inedito, e infatti non lo si vede nelle librerie o nei vari circuiti delle case editrici, dei siti o dei blog. La storia vede protagoniste due famiglie sudamericane: i Rivas de Santilliana e i Vernet. Si parla dei loro membri, personaggi eccentrici, divertenti, colorati, calorosi come i paesaggi sudamericani; si parla dei loro rapporti e dà anche uno spaccato storico che va dai primi anni del Novecento fino agli anni cinquanta. Sembra non c'entrare con il Natale e invece per me mostra un altro aspetto del Natale: la famiglia.
  3. Natale è una festa in cui si mangia! Il cibo è un altro elemento che caratterizza questo periodo e quindi come terzo consiglio letterario io vi invito a leggere: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano" di Catena Fiorello. Libro autobiografico, che ci fa conoscere dall'interno la famiglia della scrittrice: i Fiorello. Questo libro vi prenderà alla gola, letteralmente, poiché l'autrice parla della sua famiglia anche e soprattutto attraverso il cibo. Alla fine della storia l'autrice inserisce le ricette dei piatti di casa Fiorello; ricette che potrete proporre durante queste feste.
  4. Voglio rimarcare il concetto di Natale come festa dei rapporti non solo tra le persone ma anche tra le persone e gli animali; per questo vi consiglio la lettura di un piccolo libro, che parla del rapporto tra un cane e il suo padrone; un libro che in poche pagine è capace di farvi emozionare e di farvi capire che è vero che il cane è il migliore amico dell'uomo. Questo libro è: "Hachiko una storia d'amore e di amicizia" di Lesléa Newman. Una storia vera e una pura storia d'amore.(Consiglio anche la visione del film!)
  5. Il detto dice: "A Natale siamo tutti più buoni". Ma è proprio così? Nella vita reale accade questo? Io non credo. Io sono convinto che a Natale alcune persone fingano di essere buone e proprio a Natale all'improvviso diventano generose. Per questo come ultimo consiglio io metto un libro che rigetta il detto e rovescia quanto finora detto sul Natale, ma è un libro che secondo me si può leggere seduti sul divano e magari davanti a un camino con un bel fuoco acceso: si tratta de "l'amore bugiardo" di Gillian Flynn. Thriller psicologico che scava dentro la storia di una coppia di coniugi e tramite la scomparsa di lei mostra come in realtà nella vita non è mai come sembra, ché non è oro tutto ciò che luccica, ché l'apparenza inganna. Una storia che rovescia il concetto religioso occidentale del matrimonio. Di questo libro ne ho parlato in un video sul mio canale Youtube:L'amore bugiardo.


Questi sono i cinque libri che consiglio di leggere a Natale.